Preghiera per la pace e preghiera per i malati


Lunedì 7 novembre h.19,30 nella Basilica della SS. Annunziata ci sarà la preghiera per i malati .

La preghiera per la pace sarà il 3° giovedì del mese e cioè Giovedì 17 novembre alle h 19,30.

Abbiamo spostato la preghiera per la pace alla settimana successiva (3° anziché 2° Giovedì del mese come di consueto) per dare maggior possibilità di partecipazione alle persone (altrimenti ci sarebbe stata la concomitanza delle due preghiere nella stessa settimana).

Lo Spirito di Assisi



Lunedì sera nella sala Frate Sole si è tenuta la presentazione del libro della Comunità di Sant'Egidio "Lo Spirito di Assisi - Dalle religioni una speranza di Pace" edizioni San Paolo. Sono intervenuti Ariel Dello Strologo, Centro Culturale Primo Levi; Antonio Ferrari, giornalista del Corriere della Sera; Padre Mario Vaccari, Provinciale dei Frati Minori della Liguria e Claudia Poggi, Comunità di Sant'Egidio.

Come il Signore ha dato a me di dire e di scrivere


Mercoledì 12 Ottobre alle h. 18 presso la Sala Frate Sole si è tenuta la conferenza dal titolo:
"Come il Signore ha dato a me di dire e di scrivere", organizzata da La Provincia ligure dei Frati Minori e la Comunità di Sant’Egidio.

Preghiera per la Pace


Giovedì 13 Ottobre 2011 alle h.19,30- come ogni secondo giovedì del mese - presso la Basilica della SS. Annunziata ci sarà la preghiera per la pace in cui ricordiamo tutti paesi che soffrono a causa della guerra e per i quali invochiamo la pace.

Calendario Settimana Santa 2011


Sabato 16 aprile
ore 19.30 LITURGIA DELLE PALME



Martedì 19 aprile


ore 18.30 PREGHIERA IN MEMORIA DEI MARTIRI












Giovedì 21 aprile

ore 18.00 LITURGIA “IN COENA DOMINI”
Dalle ore 20 alle ore 24 Sepolcro-Preghiera






Venerdì 22 aprile


ore 18.30 VIA CRUCIS

Dalle ore 20.30 alle 24 Adorazione della Croce


Sabato 23 aprile

ore 20.30 VEGLIA PASQUALE

Preghiera in memoria delle vittime dei viaggi della speranza

“La separazione tra il nord ed il sud del mondo sta diventando un abisso insormontabile, ma la preghiera è ribellione al male, alla separazione, all’indifferenza”. Così la Comunità di Sant’Egidio riunita in preghiera di martedì all’Annunziata di Genova, nella veglia in memoria delle vittime dei viaggi verso l’Europa. Nel corso dell’incontro Elias Assefa, eritreo giunto con un barcone dalla Libia a Lampedusa, ha letto la sua testimonianza: “Ho attraversato il deserto su un Landcruiser, sono stato nelle prigioni libiche, ho temuto per la mia vita in mare, ma sono arrivato, ed ora frequento un corso per cuoco. Ma altri come me sono partiti e non ho più notizie di loro”. Nel corso della preghiera Ghedie e Tedros dall’Eritrea si sono alternati con la finlandese Leena per accendere una candela ad ogni invocazione che ha ricordato i tantissimi uomini, donne e bambini che lasciano la propria terra nella speranza di fuggire guerra, persecuzioni e malattie, cercando di raggiungere un luogo dove costruire il proprio futuro.

Cresime 2011

Domenica 10 aprile hanno ricevuto il sacramento della Confermazione i ragazzi del catechismo.



video

Memoria di Pietro


Nella Basilica dell'Annunziata, si è svolta la liturgia in memoria di Pietro e di quanti sono morti per la durezza della vita in strada.
È una memoria che la Comunità di Sant'Egidio ha voluto custodire da quando morì Pietro Magliocco, un amico che viveva in stazione, conosciuto durante il servizio serale a chi vive per strada. Durante la liturgia sono stati ricordati anche gli amici Rom della nostra città, tra cui diversi bambini morti a causa del freddo o durante l'incendio della baracca o della roulotte in cui vivevano.

Anche morire per chi ha perso tutti i legami familiari e vive in strada è un problema. L'assenza di documenti e di qualcuno che si occupi della sepoltura rendono anche questo evento della vita particolarmente penoso: questa è una preoccupazione molto diffusa tra le persone che incontriamo per strada. Per ogni persona che muore e non ha famiglia la Comunità si preoccupa di garantire la celebrazione del funerale e la sepoltura.
Ogni anno la Comunità di Sant'Egidio con una celebrazione liturgica fa memoria di Modesta - un'anziana barbona, conosciuta alla Stazione Termini di Roma, che morì senza soccorsi perché era sporca e l'autoambulanza non volle caricarla - e di tutte le persone che muoiono nella strada a Roma e in altre città. Nelle intenzioni di preghiera vengono ricordati i nomi delle persone conosciute dalla Comunità lungo gli anni, per fare memoria di tutti uno per uno.

43° Anniversario della Comunità di Sant'Egidio


Sabato 19 febbraio 2011 si è tenuta la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo S.E.R. Angelo Bagnasco.
La Basilica dell'Annunziata è ricolma di un popolo composito in festa per il 43° anniversario della Comunità di Sant'Egidio. Così si festeggia a Genova la storia di una realtà della chiesa italiana ed internazionale, presente nel capoluogo ligure dalla metà degli anni '70. Con il sindaco Vincenzi, l'assessore regionale Rossetti, il prefetto Musolino, il Procuratore Generale Di Noto, ma poi con tanti anziani, persone senza dimora, disabili, si è fatto festa e si è pregato, in un clima di amicizia che ha coinvolto tutti, come ha ricordato in chiusura il cardinal Bagnasco dicendo "so che tra voi ci sono tanti che sono beneficati dalla Comunità di Sant'Egidio, ma tutti siamo beneficati, perché anche nel dare c'è un dono che aiuta, chi dà e chi riceve".

Conferenza con SE Fedosij vescovo di Brovarj (Ucraina)

Lunedì 24 gennaio, nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della Settimana per l’Unità dei Cristiani, la Comunità di Sant’Egidio ha ospitato in Sala Frate Sole la conferenza di S. E. Feodosij (Snigirëv) vescovo di Brovary e vicario della diocesi di Kiev (Ucraina), della Chiesa Ortodossa Ucraina - Patriarcato di Mosca.

Marcia per la Pace


Il 1° Gennaio 2010 si è tenuta la giornata mondiale per la pace voluta dal Santo Padre. Nella Basilica dell'Annunziata si è tenuta una preghiera che ha ospitato due testimonianze. Rachele Bali, cattolica del Pakistan ha ricordato le sofferenze dei cristiani nel suo Paese, ma ha anche dato un messaggio di speranza: «Uccidere un uomo è uccidere l’intera umanità; l'ho letto anche nel Corano».